martedì 8 gennaio 2013

domenica 16 dicembre 2012

Vigno cross


Questa mattina dopo un po' tentennamenti ho deciso di andare a Piacenza per partecipare al Vigno Cross, terza tappa delle SSCX series. Dopo una settimana infernale per problemi vari ho pensato che forse potevo concedermi un po' di relax partecipando a questo evento.
Un po' di nebbia lungo l'autostrada e sono sulla tangenziale sud di Piacenza a cercare di indovinare l'uscita giusta, naturalmente la sbaglio ma con l'aiuto di Google Maps riesco ad arrivare alla via Manfredi Giuseppe, dove si deve parcheggiare; la percorro in su e in giù in paio di volte, poi intravedo in una via laterale le inconfondibili sagome dei ciclisti e delle loro biciclette. Sono arrivato in tempo.
Il percorso si rivela in parte innevato e in parte ghiacciato, in qualche punto c'è anche terra ed è piuttosto divertente, forse più da MTB che da ciclocross. Il punto più difficoltoso: l'ascesa di una salita di terra fangosa di tre, quattro metri di altezza con addirittura una corda per tirarsi su e due ragazzi a trascinare gli sventurati in cima. Fino a lì ero andato dignitosamente, avevo persino superato qualcuno più in difficoltà di me sul ghiaccio: avevo una 29" con ruote MTB invece della CX, ma lo sforzo dell'ascesa ha stroncato le mie velleità: vengo rapidamente doppiato e mi sento quindi legittimato a  fermarmi a fare delle foto e contemporaneamente rifiatare. In tutto completo tre giri, i migliori ne avranno fatti almeno il doppio. Segue ristoro in baita con canederli, chilli e torta ai mirtilli: ottimo.

lunedì 26 novembre 2012

Hangar crossin

Ieri ciclocross a Cogliate! La 666 CX finalmente riportata alla sua ragion d'essere, il ciclocross singlespeed dopo un lungo periodo di utilizzo urbano in modalità fissa. Tante facce note si ritrovano presso gli hangar del campo di volo di Cogliate: Pigi, Ale, Zanna, Spiedo, lo Zio, Ema, solo per citarne alcuni. Il meteo migliora man mano e ora della partenza appaiono squarci di azzurro nel cielo. Una cinquantina di audaci tra cui quattro donne, si avventano sul percorso; come mio solito sono subito ultimo e staccato dal gruppone, meglio partire adagio. Raggiungo Spiedo e Sara in difficoltà con i tubolari, nelle curve escono dal cerchio, ma presto ripartono e mi risuperano, rimangono comunque in vista. Passo il traguardo per la prima volta: il ragazzino segna-giri indica ancora quattro giri. A differenza del primo giro ora si deve affrontare il tremendo campo di granturco, un fettucciato tutto ondulato che mette a dura prova il fiato e le giunture. Verso la fine del secondo giro vengo doppiato dai primi due e poi durante il secondo passaggio nel campo di mais da Pigi e Ale. Completo il terzo giro e supero con la forza della volontà l'ultimo passaggio nel campo di granturco: ormai non mi resta che percorrere i lunghi rettilinei tra i campi per chiudere la mia gara. Tutto sommato sono soddisfatto: ho tenuto duro fino alla fine, anche se mi è mancato il riscontro della classifica dato che poi i doppiati "uomini" non sono stati classificati: sono persino arrivato prima della donna seconda classificata, incredibile!

domenica 4 novembre 2012

Mi-Pa(ndino)

Oggi piove, come già ieri ma venerdì il meteo non era così male: l'ideale per un'uscita con la Fargo alla volta del canale Vacchelli: obiettivo la cittadina di Pandino. Perché mai ? Lo scopo era di verificare un possibile percorso per raggiungere da San Donato il suddetto canale in vista della Mi-Cre(mona) prevista nelle SSCXISeries e registrare la relativa traccia GPS. Infatti, una volta raggiunto il canale, basta seguire l'alzaia e dopo parecchi chilometri ci si ritrova a Cremona. Il problema è escogitare un itinerario piacevole per portare un certo numero di ciclisti da San Donato a Spino d'Adda, senza far correre loro troppi rischi. Per qualche ragione sono ritenuto una sorta di esperto e quindi ecco il risultato di questa prima esplorazione. Esistono anche altri percorsi, magari più fuoristradistici, ma questo mi sembra il più diretto.
Dunque, partenza dalla Stazione delle Biciclette di San Donato, è ovvio, sono gli organizzatori; si attraversa Metanopoli, si percorre il viale de Gasperi fino in fondo poi si gira a destra e alla successiva rotonda si prende a destra in direzione di San Giuliano: strada da evitare nelle ore di punta ma alla mattina presto di domenica dovrebbe essere poco trafficata. Giunti a San Giuliano si prende a sinistra in direzione Mediglia: classica stradina tra i campi con curve a angolo retto e fossato a fianco della carreggiata: anche questa da evitare nelle ore di punta, è un tratto che mi causa sempre qualche patema d'animo in caso di incrocio con autoveicoli. Comunque in qualche chilometro si arriva a una grande rotonda, si prende la seconda a destra e si entra nell'abitato di Mediglia: ci si dirige verso Bustighera su una strada abbastanza ampia e poco frequentata e si arriva alla Cerca: uno stradone di collegamento percorso a alta velocità da auto e camion. La Cerca deve essere attraversata con estrema prudenza per imboccare l'ampia e tranquilla strada che passando per Zoate e Tribiano porta a Paullo in corrispondenza della Muzza. Il peggio è passato: ora si tratta di attraversare Paullo e poi Zelo Buon Persico fino a raggiungere la Paullese: la si deve percorrere per qualche centinaia di metri poi finalmente, in corrispondenza di uno spiazzo ci si butta a destra, si passa una sbarra e si entra sullo sterrato che porta all'Adda. Dopo un centinaio di metri si risale a sinistra di una decina di metri e si prosegue su sterrato fino al vecchio ponte di Bisnate: ottimo punto per fare partire la "gara" con partenza stile Le Mans. In fondo al ponte un single track in discesa porta sulla riva del fiume: penso che la radice che si vede nella foto sia l'unica difficoltà tecnica del percorso.
Si imbocca a destra un ponticello di recente costruzione e su un piacevole sterrato, con l'Adda a sinistra, si raggiunge la bocca del canale Vacchelli.
Un viale alberato conduce all'edificio, attualmente in restauro, che regola la portata di acqua che viene immessa nel canale: è anche un ponte che permette di passare sulla riva sinistra del canale. Qui per la prima volta si ha un'idea di ciò che attende i concorrenti della Mi-Cre: chilometri e chilometri sull'alzaia di un canale.
Io l'ho percorsa fino a Pandino, dapprima larga e piena di pozzanghere poi, dopo Spino, un po' più stretta con un fondo non particolarmente comodo: ciotoli su terra, non il massimo con una rigida come la Fargo, figuriamoci con una CX. Anche qui occorre fare attenzione all'attraversamento delle provinciali: solo per arrivare a Pandino ne ho incontrate un paio.
Arrivato nei pressi di Pandino ho abbandonato il canale e ne ho approfittato per visitare questa cittadina ricca di bar, ristoranti e pasticcerie. C'è anche un castello, il secondo in cui mi imbatto in meno di una settimana dopo quello di Bereguardo.
Al ritorno evito la scomoda alzaia: una comoda ciclabile mi porta a Spino, lascio la provincia di Cremona attraversando l'Adda sul nuovo ponte di Bisnate, attraverso con prudenza la Paullese e sono a Zelo. A questo non mi resta che percorrere a ritroso il percorso dell'andata con qualche variante per tornare al punto di partenza: la Stazione delle Biciclette di San Donato.

lunedì 29 ottobre 2012

Bereguardo

La conclusione: gnocchi di castagne al gorgonzola, costine di maiale al peperoncino con verze, sorbetto al mirtillo, caco e pera. Le premesse: da giorni il meteo preannunciava pioggia moderata per la domenica mattina, ma in realtà c'è addirittura un po' di sole, vero però che la temperatura ha subìto una bella discesa di sei-otto gradi rispetto ai giorni precedenti. Per una volta arrivo in anticipo al punto di ritrovo, la piazza dietro il castello di Bereguardo e aspetto i miei soci riscaldandomi al sole.  Eccoli spuntare da dietro la curva con il furgone: sono il Pres e il Vitto, oggi uscita in trio. Pochi minuti e sono pronti a partire. Ci dirigiamo verso il ponte di barche, lo attraversiamo e puntiamo verso Pavia. I ragazzi tengono una bella velocità, il Pres in testa fende l'aria con il suo Krampus dalle ruote da 3", a stargli in scia si risparmia un bel po' di fatica. Lunghi rettilinei nella campagna e ogni tanto qualche scorcio del fiume, poi foro: è una occasione per tirare un po' il fiato. Percorriamo piacevoli tratti un po' più tortuosi e arriviamo a Pavia: attraversiamo il ponte coperto dopo qualche foto di rito e imbocchiamo il lungo fiume. Il tempo continua a essere favorevole ma il sole è ormai un ricordo, il cielo è grigio ma non piove. Un tratto di asfalto ci conduce a Torre d'Isola dove torniamo allo sterrato: una bella discesa ci porta di nuovo al livello del fiume. Comincia a piovere debolmente e a un certo punto torniamo sull'asfalto per arrivare rapidamente a Bereguardo dove ci attende la Mescita con cucina Viscontea con il suo pantagruelico menù. Ora piove con più decisione ma ormai siamo al coperto, al caldo e di fronte a piatti succulenti: la fortuna aiuta gli audaci !

lunedì 22 ottobre 2012

Parco Pineta

Ieri gita con i Torrevilliani nel Parco Pineta. Come sempre un gran numero di partecipanti, una cinquantina, il che rende inevitabilmente l'uscita poco faticosa: ogni tanto una foratura, ieri anche due rotture di catena fanno fermare il gruppone per quella decina di minuti che permette di tirare il fiato, se ce n'è bisogno. C'è tempo per chiacchierare e per disquisire di telai, forcelle, cambi, selle. Percorso classico anche se siamo entrati nel Parco da Lurago Marinone e non dalle piscine di Mozzate come nelle uscite Pro-m, fondo decisamente umido, fango quasi assente, molte radici viscide, abbondanza di funghi e dei relativi raccoglitori. Il Tallboy si conferma ottimo.

lunedì 15 ottobre 2012

Cargo Race: le foto

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