il Monte Rosa
una "croce della peste".
avventure in mountain bike


"Briisa de Ness, erba de Buffalora, sabbia de Fuentes e un tronn de Culmenacch" canta Davide Van de Froos.
Una faticaccia il primo tratto: prima attraverso Veleso, poi su una stradina asfaltata si incontrano delle pendenze veramente notevoli, percorse a piedi spingendo la bici. Una volta in quota si può risalire in sella: la carrareccia si snoda in saliscendi, tra boschi, piccoli gruppi di case, una pozza, e le classiche mucche, si incomincia a intravvedere il panorama del lago. A un certo punto si inizia a scendere con una decisa pendenza, su fondo a ciotoli cementati e si arriva all'Alpe Colmenacco, dove scatto un po' di foto al panorama. Da qui si potrebbe scendere a Nesso, probabilmente una discesa tosta da affrontare solo in compagnia e poi dovrei risalire da Nesso a Zelbio, quindi giro la bici e ripercorro il tragitto dell'andata.
P.S: il giro descritto nel libro del Gatto prevede la partenza da Nesso con salita su asfalto fino al piano del Tivano, un traverso fino a raggiungere la strada che ho fatto ieri (l'ho cercato invano l'anno scorso) la discesa e la risalita dell'Alpe Colmenacco, una discesa su Erno con tratto finale a gradini e quindi giù a Nesso per la vecchia mulattiera.
Finalmente, per la prima volta nel 2010, ho utilizzato l'Evolve in un giretto fuori strada. Sede dell'evento le alture di Canonica Lambro, un piccolo abitato a pochi chilometri da Lesmo (quello della curva). Dopo otto mesi di front, singlespeed, cx, fissa, riprendo in mano la full e mi fa una strana impressione, mi sembra di essere appollaiato molto in alto sulla sella e mi occorre più di un'ora per riabituarmi. Il percorso è caratterizzato da molti guadi (più di una decina) che però risultavano oggi essere quasi in secca, vegetazione rigogliosissima, c'è ancora il tratto di sentiero franato dove bisogna percorrere un paio di metri su una cengia di terra larga una quarantina di centimetri, operazione non semplice con una bici al seguito. Finiti i guadi dalle parti di Besana Brianza, si percorrono tendenzialmente in discesa alcune mulattiere terrose alternate a tratti in asfalto e si arriva a Triuggio. Da qui rapidamente si costeggia il Lambro su una ciclabile e si torna rapidamente a Canonica.